La scelta del portiere

L'importanza del portiere

Probabilmente scegliere gli attaccanti per il proprio team risulta per certi versi, più facile: si guarda chi segna di più e si punta tutto su quel giocatore. La questione portiere invece è molto più delicata, perchè può essere analizzata da diverse angolature.

Ogni piattaforma ha i suoi punteggi e deve essere analizzata singolarmente, però la questione fondamentale si riduce a: “Meglio dare importanza alle parate, o al fatto di non prendere nessun gol?”.

Proviamo a ragionare un attimo, tenendo conto dei punteggi così come assegnati da Fantasfida:

  • La rete inviolata porta un +6
  • Una parata porta il valore +2
  • Un gol subito porta il valore -3

Secondo me è un errore dare importanza a quei portieri che probabilmente manterranno la porta inviolata, ad esempio, non ha molto senso quindi, comprare a caro prezzo il Buffon o l’Handanovic di turno se giocano contro squadre di fascia bassa.

Vediamo il perchè: il totale di punti (chiamato gap) che passano dal +6 di una rete inviolata al -3 di un gol subito, è 9. Detto questo, è chiaro che per colmarlo basterebbero 4,5 parate (4,5 x 2=9), se un portiere prende un goal, oppure 5 parate se ne prende 3.

Si può prendere una partita come esempio, mettiamo Juventus-Verona, tutti sceglieremmo Buffon perchè molto probabilmente porterà un bel +6 senza subire reti.

Il problema subentra però, se dovesse prendere un goal: così facendo, partirà da un punteggio di -3 e sarà piuttosto difficile racimolare 4 parate per arrivare a +5, da un avversario che probabilmente riuscirà a concludere pochi tiri in porta.

Di per contro potremmo invece prendere il portiere del Verona, che potrà anche subire 2 gol, partire quindi da -6, ma fare anche molte più parate: con solamente 5, potrebbe già arrivare ad un +4.

Capisci quindi che se la squadra avversaria del tuo portiere tira in genere molto, lui rischierà di prendere 1-2 gol ma avrà dalla sua anche molte parate. Se invece il portiere si trova a fine gara con i guanti ancora puliti e magari subisce pure un goal, la faccenda diventa al contrario, piuttosto complicata.

Per questo, per me, conviene lasciare da parte il concetto della “rete inviolata”, ed invece focalizzarsi sulle effettive parate che un giocatore costantemente sollecitato, potrà fare durante il suo match.