10 Cose da sapere per vincere a Fantasfida

metodo per vincere fantasfida
Gioco a Fantasfida e ne parlo su questo blog da più di un anno, e dopo un periodo iniziale durato qualche mese, in cui sinceramente non ho mai vinto nemmeno un centesimo, ora noto che qualche soldo inizia a rinforzare il mio bankroll.

Per chi ancora non conosce Fantasfida, rimando alla nostra recensione, ma giusto per chiarire di cosa stiamo parlando: è una sorta di fantacalcio online a soldi, dove si schierano 7 calciatori in tornei di vario tipo, cercando di piazzarsi tra i primi in classifica.

Ora che abbiamo focalizzato l’oggetto di questo articolo, posso iniziare a parlarti di ciò che ho imparato col tempo e con l’esperienza, giocando assiduamente a più tornei possibili di questo intrigante Daily Fantasy Sport.

Vincere a Fantasfida?

Non pretendo di farmi bello raccontando di vincite da migliaia di euro (qualcun’altro lo può fare invece), ma investendo qualche euro a settimana, e giocando il più possibile i tornei freeroll, sono comunque riuscito a giocare tutte le settimane per più di un anno e mezzo, con un deposito iniziale di soli 10 euro.

Mi sono divertito, ed in più ho racimolato, fino ad ora, circa 70 euro sul conto gioco. Poco, dirai tu… pochissimo! Sono d’accordo, ma una delle prime cose che ho capito di questo gioco che sfrutta modelli mutuati dal poker, è che solamente investendo tanto, puoi vincere tanto, e questo non è mai stato il mio scopo, né la mia priorità.

Questo per dirti che ovviamente se inserisci in torneo 10 o più formazioni utilizzando le rotazioni dei giocatori, quasi sicuramente qualcosa porti a casa… ma vuoi mettere la soddisfazione di arrivare tra i primi con una formazione sola (in gergo “one shot”)?

Per questo non giudico chi utilizza le rotazioni, ognuno ha il suo metodo, e se si vuole guadagnare, quello è sicuramente il più valido; solo che io preferisco arrivare ad un massimo di 4 (usualmente nei freeroll) e fare tanti piccoli passi, con una o due formazioni alla volta.

Mi sono dilungato fin troppo, per cui veniamo al sodo e analizziamo i punti che ho scoperto essere fondamentali per vincere a Fantasfida. Voglio fare un’ultima premessa: mantieni sempre una visuale “globale” mentre decidi chi schierare.

Che significa? Che devi si, tenere conto dei consigli che seguono, ma con un imperativo sempre ben presente: scegliere i migliori 7 della giornata. I dieci punti seguenti devono essere considerati come parti di un puzzle complessivo sul quale comparirà il tuo “settetto” migliore.

Quanto tempo ci vuole per fare un buon lavoro di preparazione sulle formazioni? E’ un valore soggettivo, io investo circa 3 ore la settimana, più almeno una mezz’ora prima dell’inizio delle partite, per controllare i titolari (E gioco sempre sulla Serie A, Premier League, Liga spagnola, MLS americana e da poco Championship, la “Serie B” inglese).

01. Studiare le statistiche

Non importa quanto tempo hai da dedicare a questa fase, ma sappi che poco o tanto, devi sempre tener conto delle statistiche. Online trovi siti e gruppi che mettono a confronto tante variabili sia con riferimento alle squadre, che ai singoli giocatori.

Sfrutta le opportunità offerte dalle funzioni arena e spogliatoio: devi essere a conoscenza, ad esempio, che di solito l’Empoli quando gioca in casa subisce spesso zero reti, oppure che Mertens è più portato a segnare in trasferta, che in casa (esempi di fantasia..ma non troppo)

02. Leggere blog, portali, quotidiani sportivi

Anche questo è un aspetto decisivo che influenza la scelta dei giocatori da schierare. Informati, leggi la Gazzetta dello Sport (tanto per dirne uno), i twitter ufficiali delle squadre professionistiche, solo così puoi sapere se un giocatore è infortunato, è fuori rosa per qualsiasi altro motivo, è squalificato dal giudice sportivo oppure non è particolarmente in forma ecc.

03. Individuare le partite più significative

Quali sono le partite più importanti della giornata in chiave DFS? La prima che viene da pensare è quando una “big” gioca contro una “piccola”: sono d’accordo, anche se è non è sempre vero, in quanto la palla è rotonda…ricordiamolo sempre.

Sforzati di capire come si muovono le squadre e quali saranno i match da probabile 0 a 0, e quelli per un motivo o per un altro, ricchi di gol. Di sicuro un Milan-Juventus è di più difficile interpretazione, rispetto per dire, a Napoli-Pescara. A noi, come vedremo dopo, interessano soprattutto i gol, e la difesa perfetta del portiere.

04. Giocatori in forma e panchinari

Questo è un punto che ho scoperto essere spesso davvero risolutivo, ed ha a che fare con il “lato umano” dei calciatori. Si perché anche i più grandi campioni sono essere umani, e proprio per questo il loro morale e la loro motivazione sono fondamentali.

Per farla breve, ho notato (e non sarò sicuramente l’unico) che chi è in un buon momento di forma, tende a mantenerlo in media per più partite, e val la pena schierarlo a volte anche 5-6 volte di fila.

Vi posso fare due esempi legati alla Premier a conferma di questa teoria: prima dell’infortunio, Coutinho del Liverpool ha ottenuto punteggi eccezionali quasi ogni giornata, e più recentemente Alli del Tottenham ha infilato almeno 5 giornate da superstar, con ben 3 doppiette. Per questo ho insistito a schierarli, finché sono arrivati ad una fase leggermente “calante”.

Diverso, ma non troppo, il discorso degli “eterni panchinari“, il perché lo capisci anche tu: quando vengono buttati nella mischia, sono fortemente motivati a far bene. Per convincere l’allenatore ad impiegarli più spesso, questi giocatori daranno il 200% e i punteggi di Fantasfida, quasi sempre ottimi, ne trarranno gran giovamento.

Date quando potete la priorità a queste due categorie di giocatori, ho imparato sulla mia pelle, che difficilmente deluderanno le attese.

05. Evitare, se possibile, le scelte banali o scontate

Sul punto nr.5 si potrebbe aprire un bel dibattito, perché mi trova sempre molto contrastato. Partiamo dal presupposto che ad esempio, non schierare Higuain contro il Palermo sarebbe un delitto.

Su questo fatto siamo tutti d’accordo, ma piuttosto che spendere fior di quattrini per affiancargli Dzeko, ad esempio, potremmo puntare su nomi meno di spicco, ma redditizi (mi viene in mente Matri in queste ultime due giornate).

Facile scegliere a posteriori, con i risultati tra le mani, ma al momento di decidere si opterà sempre per il grande nome, che spesso comunque si conferma con punteggi davvero alti.

Il nocciolo della questione è che anche il 90% dei tuoi avversari lo avrà schierato, e quindi capisci che la differenza alla fine la farà un’altro nome, non il “Pipita”.

In ogni caso la questione attaccanti è molto complessa, e l’affronteremo meglio nei prossimi punti; forse un discorso di questo tipo è più applicabile ai centrocampisti.

Spesso giocatori che costano la metà dei campioni più noti (Hamsik, Martens, Pjanic tanto per fare qualche nome) rendono almeno quanto loro, e a volte anche di più (Birsa, Kessiè, Dzemaili ad esempio).

06. Scegliere il portiere “giusto”

Qual’è il portiere “giusto”? Quello che prende un gol ma effettua 5 parate, o quello che non viene mai sollecitato e porta a casa il bonus difesa perfetta?

Anche qui i pareri sono discordanti, e tanto dipende anche da come gira la partita stessa: chi passa in vantaggio, chi deve inseguire il pareggio, chi deve vincere a tutti i costi, ecc.

Dopo gli ultimi piazzamenti, sono del parere che è meglio puntare sui 6 punti (!!) della difesa perfetta, spesso son questi, che han fatto la differenza nei tornei.

Ciò si traduce nello studiare per bene le partite, e scegliere subito quel portiere che pensiamo possa non subire nemmeno un gol, sia grazie alla propria difesa impenetrabile, oppure perché l’attacco avversario non è tra i più temibili.

Se poi la sua squadra passa pure in vantaggio, e gli avversari aumentano le occasioni da gol per pareggiare, si può tranquillamente arrivare a 12-14 punti totali, che per un portiere sono davvero una bella prestazione.

Io da un po’ di tempo a questa parte, ragiono in questi termini per il portiere: fidati, molto difficilmente vincerai qualcosa se tra i pali porti a casa zero punti, o anche solo 1, 2 punti o magari un -3 (visto che ogni gol subito sono tre punti in meno).

07. Due parole sulla difesa

Per quanto riguarda i difensori, ognuno avrà di certo le sue teorie. Si può ragionare come per il portiere e puntare ai 3 punti di bonus difesa perfetta che spettano ai difensori.

Per esperienza, non sempre questo ragionamento si è rivelato poi così efficace, noto che si ottiene di più schierando quei (solitamente pochi) nomi che garantiscono sempre ottimi punteggi, indipendentemente dal subire zero gol. Qualche esempio? Acerbi del Sassuolo, Cacciatore del Chievo, Izzo del Genoa, Rose e Walker del Tottenham, ecc.

C’è chi sceglie tra centrali e terzini in base alla partita e agli avversari… sinceramente io me ne frego, e vado avanti con i giocatori più continuativi ed affidabili.

E’ ovvio che circa il 90% delle mie scelte ricade spesso sui terzini, perché sono capaci di portare assist (ben 5 punti!) e molte palle recuperate.

08. Il centrocampo

Teniamo sempre a mente il nostro obiettivo: fare gol (10 punti..te lo devo ricordare?) e subirne zero. Detto questo, è ovvio che la scelta dei centrocampisti deve ricadere per forza su quelli più offensivi.

Guarda le partite in TV, o su internet, osserva come sono schierati in campo i giocatori: molto spesso nomi considerati da Fantasfida come centrocampisti, in realtà sono dei veri e propri attaccanti (uno su tutti? Mertens del Napoli), quindi valore aggiunto al vostro terminale offensivo. Vedrete che andrete a scegliere quasi sempre ali destre e sinistre, perché portano assist e molto spesso anche gol.

Quando si passa a definire centrocampo ed attacco è bene avere un occhio sempre teso al budget. Perché anche se lo volete, non potrete mai schierare nello stesso “7”, più di 3 top player, per ragioni di costi. Con tre posizioni di rilievo, conviene dedicarne 2 agli attaccanti ed una sola ai centrocampisti.

L’altro eroe di centrocampo dovrà essere per forza di cose un low cost compreso tra 9.000 e 13.000 crediti, e si trova “roba buona” anche in quella fascia, credetemi, provate a vedere cosa combina Roberto Torres dell’Osasuna (Liga spagnola), con un costo sotto i 10.000 crediti.

09. In attacco è un dovere segnare

L’ho già anticipato più volte, il gol è ciò che ti interessa per vincere a Fantasfida, per cui ti troverai a spendere forse più di metà del tuo budget per i due attaccanti.

Torno un attimo al punto nr.3, quello sulle partite più significative: sulla carta Higuain (sempre lui!) non ha le stesse possibilità di piazzare una doppietta se incontra il Milan (ancora!?) o invece il Crotone (Non me ne vogliano i tifosi di queste squadre, parlo sempre in termini di statistiche).

Valutiamo bene quali sono i match dove c’è la possibilità che vengano segnati più gol, per i motivi che già sapete o che avete studiato.

Difficilmente sono andato ITM (“in the money”, in gergo, a premio) con due attaccanti a secco di gol, però qualche volta è successo, ma avevano comunque punteggi sufficienti, intorno agli 8 e 9 punti.

L’eterno dilemma, anche per l’attacco, è quello se schierare chi alterna prestazioni eccezionali a zero punti totali, oppure a chi gira intorno ai 13-14 punti a partita, ma con costanza di risultati.

Ovviamente non stiamo parlando di regole, puoi anche scegliere di puntare su 2 centrocampisti eccelsi e tentare il colpo di fortuna con un attaccante. Prova, sbaglia, impara, studia e vedrai che i risultati alla fine arrivano.

10. Controllare le formazioni ufficiali

Dulcis in fundo, il punto cruciale di tutta la faccenda: se non vuoi buttare all’aria in un minuto tutto il lavoro fatto in precedenza, non puoi esimerti dal controllare le formazioni ufficiali delle squadre in campo, almeno un’ora-mezz’ora prima del fischio di inizio.

Non vorrai mica aver perso un pomeriggio di studi e prove per poi mettere tra i “mitici 7” qualcuno che non gioca? Dammi retta, questo è veramente il punto più importante di tutti, il tassello che ti fa completare il puzzle.

Considerazioni finali

Ho fatto spesso esempi legati alla Serie A, o alla Premier, ma considera che questi consigli sono applicabili nello stesso identico modo per tutti i campionati a cui vuoi giocare.

Pur partendo nell’analisi dal portiere e dalla difesa, io ragiono sui 7 (e forse il 99% dei giocatori) , partendo prima dai due attaccanti, scendendo poi al centrocampo, al portiere e per ultimi i difensori.

Questo è il mio metodo per vincere a Fantasfida, e anche se non può considerarsi infallibile, posso assicurarti che sta portando i suoi frutti, e mi sta dando molte soddisfazioni.

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